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25/Feb/2017

Molti si chiedono: ma perché devo togliere il dente del giudizio? Perché se madre natura mi ha fatto dei denti dovrei toglierli?

L’argomento è chiaramente complesso e le argomentazioni diverse per ogni individuo. Partiamo dallo spiegare quello che è successo e che oggi succede al genere umano. Non me ne vogliano i credenti, gli scettici e naturalisti, ma haimè questo è una dato di fatto, non solo perché ci sono studi scientifici e antropologici a riguardo ma perché nel mio lavoro di tutti i giorni ho la conferma che i denti del giudizio siano un residuo evoluzionistico al pari della coda che ha come residuo il coccige.

La mandibola è un osso attaccato alla mascella con un’articolazione,la temporo mandibolare, che nel corso dell’evoluzione si è ridotta in dimensioni, Perché???

Perché i cibi che mangiamo sono più raffinati e cotti, quindi la necessità di avere un numero eccessivo di denti e di una mandibola forte è pian piano venuta meno.

Chiaramente questo varia da persona a persona e come gli studi ci dimostrano questo è un cambiamento millenario, con tutta probabilità tra centinaia di anni nessuno avrà più i denti del giudizio perché non più utili. All’oggi noi siamo nel mezzo di questo cambiamento, ma ognuno di noi ha la sua storia familiare e culturale questo è il motivo per cui ci ritroviamo davanti ad esseri già sprovvisti di denti del giudizio e altri con ancora la loro presenza,  pur avendo sviluppato una mandibola contemporanea, ovvero più piccola.

La conseguenza?

I denti del giudizio non hanno più spazio , per tanto quando sono presenti, nascono storti, in orizzontale e rimangono inclusi, dando non pochi problemi.

Quali?

Facciamo alcuni esempi..

Un dente del giudizio che non ha spazio tenta inevitabilmente di farselo, magari posizionandosi sdraiato. Se nella sua posizione supina la corona del dente del giudizio spinge verso le radice del dente 7° si assisterà al riassorbimento della radice stessa, indebolendo la sua radice fino a farla riassorbire.

 

Il caso 1

Paziente di 15 anni e potete vedere le radici dell’ottavo non ancora formate e la radice del 7 dente non ancora compromessa.

Cosa è stato fatto?

Avulsione dell’8°  (e ora sgranocchia pop corn con tutti i suoi denti sani!).

 

Caso 2

Paziente adulto in cui le radici del 7 sono vicine alla testa del dente del giudizio, ma non sono state ancora compromesse, quindi basterà estrarre l’8 incluso, facendo attenzione a non toccare le radici del settimo, e tutto finisce qui senza ulteriori conseguenze.

 

Caso3

Paziente di 40 anni, le radice del dente del giudizio sono completamente sviluppate e si può ben osservare  lesione sulla radice del  7° dente.

    

 

Cosa è stato fatto?

Al paziente di 40 anni :

-Avulsione dell’8°

-Devitalizzazione del 7°

-Rizotomia del 7° si vede che il riassorbimento aveva già interessato anche la forcazione.

-Capsula provvisoria sul 7°

-Capsula definitiva sul 7°

 

Caso 4

  

Paziente adulto in cui le radici del dente del giudizio erano sul nervo alveolare, dopo aver eseguito una tac il chirurgo è stato in grado di estrarlo senza provocare nessuna lesione sul nervo stesso. Se questo dente fosse stato intercettato anni addietro, quando le radici non erano ancora formate, avrebbe reso più facile e meno rischiosa l’estrazione, che è andata a buon fine solo grazie all’abilità del chirurgo.

Conclusioni

Questo è solo un esempio, ci sono altre problematiche che i denti del giudizio possono portare, nevralgie, cervicale, affollamento dentale, disodontiasi con formazione di ascessi.

Mi preme indicare ai genitori, anche l’età migliore per togliere i denti del giudizio che è quella adolescenziale, con le eccezioni per alcuni.

Intendo dire quel periodo in cui ancora le radici del dente del giudizio non sono del tutto sviluppate, con il vantaggio di eseguire una estrazione senza conseguenze.

In definitiva è sempre meglio eseguire una radiografia panoramica delle arcate dentarie, quando i nostri figli hanno dai 10 ai 15 anni, per valutare: la presenza o meno dei denti del giudizio, come sono posizionati, se possono o interferire con la crescita e la salute dei settimi, se è opportuno o no procedere all’estrazione.

Qualora si decidesse per l’estrazione questa deve avvenire prima possibile, in quanto più passa il tempo più le radici del dente del giudizio possono avvicinarsi al tronco nervoso rendendo un po’ più rischiosa l’estrazione, senza considerare che più il paziente è adulto, più compatto sarà l’osso della mandibola e il rischio che la radice dell’8 vada in anchilosi è sempre più presente. La decisione ultima se estrarre o non il dente del giudizio incluso spetta al paziente o al suo genitore, ma compito del dentista è illustrare i rischi e i vantaggi di un’estrazione programmata di questi maledetti o benedetti denti del giudizio.


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12/Feb/2017

Una delle più belle esperienze della mia vita è stata andare in Burkina Faso ad aiutare l’avviamento di uno studio dentistico nella regione di Laba. Si trattava di un vero e proprio studio perfettamente attrezzato in cui esercitare l’odontoiatria in maniera corretta e dare quindi modo ai pazienti di curare tutte le patologie che si presentavano e agli odontoiatri Burkinè di imparare correttamente la professione odontoiatrica. Il caldo e l’umidità erano insopportabili, era facile ammalarsi di dissenteria fino quasi al collasso, ma è stata un’esperienza indimenticabile e i sorrisi che ci facevano i pazienti che avevano ricevuto le nostre cure, bastavano a ripagarci di tutto.


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01/Feb/2017

Mi chiamo Terzo Fondi, e faccio il Dentista con passione da circa 36 anni a Codogno, prima in Piazza Cairoli e dal 2004 in via Cattaneo al numero 45. Circa 13 anni fa venne a trovarmi un giovane odontoiatra, appena laureato, amico di mia figlia Barbara, si presenta e mi chiede se può venire in studio per vedermi mentre lavoro, tra noi ci fu subito intesa, e dopo pochi mesi iniziò a lavorare con me, dopo 7 o 8 anni gli chiesi se voleva diventare mio socio, nacque così ODONTOIATRIA POLISPECIALISTICA Srl, quel giovane dentista, ora mio socio è il Dr. DAVIDE PIROTTO.

Lo studio si espandeva, e noi  continuiamo ad investire in tecnologia e aggiornamento, altri professionisti si aggiungono ,il Dr. Paolo Sordelli che si occupa di piccola chirurgia ambulatoriale ed ecografia ed ecodoppler, il Dr. Andrea Grassi chirurgia maxillo facciale, la Dr.ssa Olivia Modena Ortodonzia,il  Dr. Marco Fondi conservativa ed ortodonzia, il Dr. Andrea Milani gnatologia,il  Dr. Giuseppe Cavalli conservativa,il  Dr. Enrico Vitolo igiene, il Dr. Mauro Cassella igiene, Paola Comini addetta alle relazioni con il pubblico, Elena Scarpanti e Valentina Ferri segreteria, Morgana  Stefania  Loredana  Simona  assistenti alla poltrona. Il lavoro e, con esso le incombenze burocratiche e commerciali aumentavano sempre di più, quindi ho chiesto al mio caro amico Vittorio Bosia di entrare a far parte della società e di interessarsi di tutta la parte commerciale.

Nel frattempo ci siamo dotati degli ultimi ritrovati tecnologici: Ortopantomografo per eseguire delle perfette radiografie panoramiche, la Tac con immagini in 3D, bisturi piezoelettrico per interventi chirurgici atraumatici e privi di pericolo per i tessuti molli e soprattutto per i tronchi nervosi che possiamo trovare durante un intervento sia di implantologia che di estrazione complessa dei denti del giudizio inclusi,  anestesia con protossido d’azoto per una sedazione cosciente e priva di ansia, una sala di sterilizzazione che è il nostro orgoglio con le pareti in acciaio inox per una disinfezione sterilizzazione sicura. Ci sono tanti altri progetti per il futuro e sicuramente Vi terremo informati.


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